Ad Adria l’esordio nel Campionato Italiano Turismo con la Seat Leon ST

Rachele Somaschini sarà l’inviata di EVO Magazine per raccontare la gara del tricolore Turismo TCS a bordo della Seat Leon ST

Un equipaggio tutto al femminile per una nuova avventura. Rachele Somaschini sarà l’inviata di EVO Magazine sul circuito di Adria dove scenderà in pista con la Seat Leon ST di Seat Motorsport Italia. In equipaggio con la pilota milanese ci sarà la giornalista di SHE Motori, Silvia Terraneo che cercherà di strappare qualche consiglio a Rachele.

Al via del Campionato Italiano Turismo TCS ben 15 le vetture spagnole che hanno fatto il loro debutto nella scorsa stagione. Una vettura che ha suscitato molta curiosità per le forme e per le dimensioni; una station wagon da corsa! Il compito di Rachele sarà quello di raccontare la Leon ST sul prossimo numero di EVO Magazine, ma soprattutto di testare tutte le caratteristiche di una vettura mai provata sino ad oggi.

Appuntamento da venerdì 5 a domenica 7 all’Adria International Raceway dove l’ingresso sarà gratuito. Prove libere in programma venerdì alle 16.45 e alle 19.20, mentre sabato alle 11.40 sarà il momento delle qualifiche. Sabato sera alle 19.00 il via di gara 1 in diretta su Sportitalia e in streaming su acisport.it. Gara 2 è in programma domenica alle 12.10.

Anche in questa occasione la giovane testimonial FFC non mancherà di portare in pista il suo impegno a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e far conoscere la malattia contro cui lotta dalla nascita. La sfida più grande di Rachele, in prima linea insieme alla Delegazione FFC di Milano con l’iniziativa charity #CorrerePerUnRespiro, che la accompagnerà per tutto l’anno in ogni competizione.

L’obiettivo raccogliere fondi a favore dell’innovativo progetto di ricerca FFC Task Force for Cystic Fibrosis. Una sfida scientifica per cambiare il destino di tanti malati di fibrosi cistica, che punta a ottimizzare la molecola più adatta a diventare farmaco per correggere e potenziare la proteina difettosa prodotta dalla mutazione più frequente, la ΔF508.